Cos’è una carta d’identità elettronica (CIE)?
La CIE è un documento di riconoscimento dotato di microchip che contiene i dati anagrafici e biometrici del titolare. È valida per l’identificazione e l’autenticazione digitale.
Quando viene revocata una CIE?
Il Questore può revocare una CIE in caso di:
- Perdita o furto del documento
- Alterazione o contraffazione del documento
- Utilizzo improprio del documento
- Condanna penale per specifici reati
- Motivi di ordine pubblico o sicurezza dello Stato
Cosa fare se la CIE viene revocata?
Dopo la revoca, è necessario:
- Consegnare il documento revocato al Questore
- Denunciare l’eventuale smarrimento o furto
- Richiedere una nuova CIE entro sei mesi dalla revoca
Cosa fare se la CIE viene sospesa?
La CIE può essere sospesa in caso di smarrimento, furto o deterioramento. Per sospenderla, è necessario:
- Contattare il Comune o la Questura
- Presentare un documento di riconoscimento e il modulo di sospensione
- Denunciare l’eventuale smarrimento o furto
Sospensione temporanea
Viene applicata in caso di smarrimento o furto. La CIE viene sospesa per 6 mesi, durante i quali è possibile riattivarla.
Sospensione permanente
Viene applicata in caso di danneggiamento irreparabile. La CIE viene sospesa definitivamente e non può essere più utilizzata.
Effetti della sospensione
Dopo la sospensione, la CIE non può essere utilizzata per:
- Identificazione
- Autenticazione digitale
- Pagamenti elettronici
Riattivazione della CIE
Se la sospensione è temporanea, è possibile riattivare la CIE contattando l’ente che l’ha sospesa e presentando un documento di riconoscimento. Potrebbero essere applicate spese amministrative.
Importante
La sospensione della CIE non comporta la perdita di validità come documento di riconoscimento, ma è consigliabile richiedere una nuova CIE per garantire la sicurezza e l’aggiornamento del documento.
Consigli sulla revoca o sospensione della carta d’identità valida per l’espatrio
- La revoca o sospensione spetta al Questore del luogo di residenza.
- Viene disposta in caso di perdita, furto, alterazione, uso improprio, condanna penale o motivi di ordine pubblico.
- Dopo la revoca o sospensione, consegnare immediatamente il documento e denunciare lo smarrimento o il furto.
- Richiedere un nuovo documento entro sei mesi.
- Il documento revocato o sospeso può essere ritirato presso la Questura.
- L’uso di un documento revocato o sospeso è punibile con la reclusione.
Comunicazione carte d’identità elettroniche revocate
Chi è competente per la revoca o sospensione della carta d’identità valida per l’espatrio?
Il Questore del luogo di residenza del cittadino.
In quali casi può essere disposta la revoca o sospensione della carta d’identità valida per l’espatrio?
- Perdita o furto del documento
- Alterazione o contraffazione del documento
- Utilizzo improprio del documento
- Condanna penale per reati specifici
- Motivi di ordine pubblico o sicurezza dello Stato
Cosa deve fare il cittadino dopo la revoca o sospensione della carta d’identità?
- Consegnare immediatamente il documento revocato o sospeso al Questore
- Denunciare l’eventuale smarrimento o furto del documento
- Richiedere un nuovo documento d’identità entro sei mesi dalla revoca o sospensione
Dove può essere ritirato il documento revocato o sospeso?
Presso la Questura dal cittadino o da un suo delegato munito di documento d’identità valido.
Quali sono le sanzioni per l’uso di una carta d’identità revocata o sospesa?
Reclusione fino a due anni.
Come sospendere la Carta d’Identità Elettronica (CIE) in caso di smarrimento, furto o deterioramento?
Presso i Comuni o le Questure.
Quali documenti sono necessari per sospendere la CIE?
- Carta d’Identità o altro documento di riconoscimento valido
- Modulo di sospensione debitamente compilato
- Denuncia di smarrimento o furto (solo in caso di eventi di questo tipo)
Quali effetti ha la sospensione della CIE?
La CIE non può più essere utilizzata per identificazione personale, autenticazione digitale o pagamenti elettronici.
Come riattivare la CIE dopo una sospensione temporanea?
Contattando il Comune o la Questura che ha effettuato la sospensione, presentando un documento di riconoscimento valido e pagando eventuali spese amministrative.

